Perché devi iniziare subito a vendere sui marketplace

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Quest’estate mi è capitato di vivere un’esperienza singolare.

Ero a mare quando mi sono accorto di una signora disperata, che piangeva guardando verso l’orizzonte.

Mi avvicino per chiederle cosa stesse succedendo, e lei mi spiega che il figlio e il marito si erano allontanati da più di un’ora con il loro gommoncino per esplorare una grotta poco distante.

La signora era riuscita a seguire i loro movimenti fino ad un certo punto, poi li aveva completamente persi ed ora stava giustamente in pena, anche perché, qualche anno prima, la grotta era stata soggetta ad un crollo.

In poco tempo, attirati dall’angoscia della donna, tutti i bagnanti si sono messi in azione nel tentativo di aiutarla, chi richiamando l’attenzione delle altre imbarcazioni, chi partendo da solo in direzione della grotta, chi avvisando la capitaneria di porto.

La spiaggia era in pieno allarme, quando, in lontananza, si vede un gommoncino dirigersi verso la riva.

Erano il marito e il figlio della signora che, ignari di tutto, stavano tranquillamente rientrando dalla loro escursione.

Credo si sentissero leggermente osservati, perché il loro arrivo sul bagnasciuga è stato seguito con lo stesso coinvolgimento dello sbarco del primo uomo sulla luna.

Il marito ha subito cercato una spiegazione a tutti quegli occhi incuriositi, così la moglie gli ha raccontato del suo spavento e della richiesta di aiuto internazionale che aveva lanciato 😛

Sentendosi in imbarazzo, l’uomo si è scusato per il comportamento della consorte, dovuto semplicemente al fatto che lui e il figlio si erano fermati più tempo del previsto ad ammirare la bellezza di quel posto.

A quel punto, capito com’erano andate davvero le cose, abbiamo potuto riprendere la nostra giornata di vacanza in tutta tranquillità.

Non so cosa il marito abbia detto poi alla moglie, ma credo che la prossima volta ci penserà due volte prima di scatenare un polverone del genere, anche se del tutto accidentale.

Un polverone involontario come quello che ha scatenato il mio articolo intitolato “Il negozio è morto, ma tu ancora non lo sai”.

Se non hai avuto modo di leggerlo ti invito a farlo subito ed esprimere il tuo parere, come hanno fatto tante altre persone.

Si, perché appena pubblicato su Facebook, il post ha scatenato una pioggia di commenti, alcuni di questi erano davvero forti!

C’è stato chi mi ha incolpato di fare “terrorismo psicologico” nei confronti dei negozianti, di voler trarre profitto dalla crisi e di essere asservito a chissà quale lobby della vendita online 😛

Ma il mio intento, come giustamente ha capito la maggioranza (quelli che si sono accorti che il mondo è cambiato, in particolare il loro), era un altro.

Volevo semplicemente far aprire gli occhi, agli imprenditori come te, su come il mondo del fashion retail oggi sia completamente mutato rispetto a qualche anno fa e quindi, per non vedere i propri guadagni diminuire sempre di più, l’unica cosa da fare è adattarsi a questi cambiamenti e sfruttare le opportunità offerte da un canale di vendita alternativo come possono essere i marketplace.

Non ho certo detto di chiudere all’istante il negozio perché sono solo soldi buttati al vento e spese su spese da sostenere, mentre il commercio online è totalmente gratuito e senza alcun tipo di costo, ma ho detto che oggi, limitarsi alla sola vendita tradizionale, è una mossa suicida, perché non ti permette di assecondare i nuovi gusti del pubblico e le più moderne modalità d’acquisto.

Pertanto ho deciso di scrivere questo nuovo articolo per chiarire una volta per tutte la situazione, rispondendo a chi ha compreso il mio punto di vista, chiedendomi qualche dritta su come migliorare i propri affari utilizzando i marketplace.

Una strategia di vendita, per essere davvero efficace, deve partire sempre e comunque dal negozio tradizionale, al quale va poi affiancato il versante web tramite anche i marketplace.

Il commercio online, infatti, rientra in un piano più ampio, giocando un ruolo fondamentale per ottenere successo, sia nel punto vendita fisico che in quello virtuale, alla pari di tanti altri fattori come la cura del sito web, la pubblicità, gli investimenti sul marketing (in particolare sui social networks) e la cura del cliente, per fornirgli un’esperienza d’acquisto unica, creata su misura e in grado di soddisfare le sue esigenze.

A questi va aggiunta anche l’attenzione al prezzo dei prodotti, che deve sempre tenere conto di quello applicato dalla concorrenza.

Prezzi e concorrenza che, come ho avuto modo di leggere dai commenti, rappresentano gli elementi di maggiore sfiducia nei confronti dei marketplace.

Una delle domande che mi hanno rivolto riguarda proprio la politica applicata dai marketplace che, grazie al loro potere economico, applicano ai prodotti prezzi così bassi che nessun altro negoziante può fare senza correre il rischio di andarci a perdere.

Questo è il pensiero del 67% dei negozianti italiani che, secondo un sondaggio condotto dalla Casaleggio & Associati, sono convinti che i marketplace operino in maniera scorretta, per questo hanno e avranno sempre una marcia in più rispetto a loro, schiacciati nella morsa di pratiche illegali.

Una posizione che, in tutta sincerità, mi lascia perplesso e che, soprattutto, impedisce loro di investire in questo nuovo modo di fare commercio, senza rendersi conto delle innumerevoli occasioni di guadagno che stanno gettando al vento.

Altri retailer, invece, decidono di non vendere sui marketplace perché pensano siano la causa dello svilimento e della perdita di potere e prestigio che aveva un tempo il mercato del fashion retail, proprio perché questi canali di vendita hanno aperto le porte del commercio a tutti, permettendo anche a persone sprovvedute di aprire il proprio negozio online con pochi soldi.

In questo modo, possono applicare il prezzo che vogliono ai loro capi perché, non avendo un negozio fisico da sostenere, con i costi relativi, è tutto di guadagnato.

In realtà, un negoziante intelligente, che vuole tornare a guadagnare come e più di prima, non deve vedere i marketplace come dei concorrenti, ma come parte di una strategia di vendita più ampia, che serve anche a sbaragliare la concorrenza di chi si improvvisa commerciante sul web.

Vendere in rete, infatti, non significa solo pubblicare due capi e aspettare che i potenziali clienti li comprino, ma è un qualcosa che richiede una preparazione che, chi vuole fare affari online possiede già o può acquisire, mentre chi tenta non ha neppure idea di cosa si tratta.

La vendita sui marketplace, inoltre, permette di conseguire diversi obiettivi per far crescere la tua azienda.

Ad esempio, sono la vetrina perfetta per farti conoscere da un pubblico sempre più ampio.

Queste piattaforme sono frequentate da milioni di utenti già abituati ad acquistare, quindi puoi costruire la tua credibilità online ed ottenere tante visualizzazioni di potenziali clienti sparsi in tutto il mondo attraverso un processo già collaudato, da sfruttare per guadagnare cifre impensabili per i negozianti che sono ancora rinchiusi tra le quattro mura del loro punto vendita.

Puoi conoscere il parere del pubblico  tramite i feedback e le recensioni online per valutare il gradimento dei tuoi prodotti; una grande opportunità per il tuo business, che ti aiuterà a capire dove puoi migliorare.

Altro obiettivo raggiungibile con i marketplace è quello di smaltire le giacenze di magazzino, eliminando il rischio di invenduto guadagnando il giusto, anziché ricorrere allo stock e agli altri tipi di vendite al ribasso che avvelenano i tuoi profitti.

Con i marketplace incarni a pieno lo spirito della multicanalità, una delle caratteristiche principali delle moderne aziende del fashion retail che, per seguire il cambio di abitudini dei clienti, cercano di essere presenti su quanti più canali è possibile, dando loro maggiori possibilità di acquisto.

In base alle loro preferenze, si riesce ad accontentare sia gli utenti più moderni che quelli più tradizionali, avendo maggiori probabilità che l’acquisto vada a buon fine,  in un continuo passaggio da fisico a online che integra alla perfezione entrambi i canali di vendita per presentare un’offerta totale, efficace e soddisfacente.

Una tendenza confermata dai dati registrati finora, con gli acquisti sui marketplace che hanno generato oltre 30 miliardi di euro e un aumento del 10% del volume d’affari rispetto all’anno precedente.

Numeri destinati, in breve tempo, ad aumentare sempre di più, e che solo chi decide di cominciare a utilizzare subito i marketplace, inserendoli all’interno di una strategia vincente, potrà godere a pieno per aumentare le sue vendite e i suoi guadagni.

PROVA MAGICSTORE E COMINCIA A VENDERE SUBITO SUI MARKETPLACE

Spero di aver spazzato via il polverone che si era alzato con “Il negozio è morto, ma tu ancora non lo sai”, rispondendo in maniera soddisfacente a chi mi ha chiesto perché è così importante aprire il proprio negozio alla vendita online sui marketplace.

Prima di salutarti, però, voglio dirti un’altra cosa.

I marketplace SI’ sono molto importanti per aumentare vendite e guadagni di qualsiasi azienda del mondo del fashion retail, ma per farlo nella maniera giusta ed evitare la fine dei venditori improvvisati, capaci di fare più danni che altro, hai bisogno di una guida che ti permette di capire davvero come funzionano.

Forse non lo sai ma, per generare denaro in modo concreto tramite i marketplace, è necessario avere ampie conoscenze specifiche per ciascuna piattaforma.

Questa situazione ti costringe a dover studiare, in maniera approfondita, quali sono le caratteristiche che deve avere ogni scheda prodotto, come funzionano le spedizioni, i resi, i pagamenti ecc…

Tutte cose che, per starci dietro, ti fanno perdere solo tempo.

E tu sai bene il tempo è denaro e che ogni minuto che trascorri a capire come funziona la vendita sui marketplace sono migliaia di euro che perdi.

Per evitare che ciò avvenga, puoi decidere di gestire la vendita su Amazon, Ebay, Zalando, Spartoo e Privalia in modo del tutto autonomo, con quello che comporta (tempo, soldi, fatica), oppure in modo semplice e automatizzato affidandoti a MagicStore.

MagicStore è l’unica soluzione specifica per il fashion retail che ti garantisce la perfetta integrazione tra gestionale e marketplace.

Questo significa che, in pochi click, puoi mettere in vendita tutti i capi che vuoi, già registrati all’interno del gestionale, senza preoccuparti di effettuare più volte il carico e lo scarico, perché tutto viene gestito in modo automatico dal sistema, sia in maniera contabile che eliminando i capi venduti dalle disponibilità.

Con Magicstore sarai supportato e seguito in ogni fase della vendita sui marketplace, avendo a disposizione tutta la tecnologia e le competenze necessarie ad ottimizzare le tue strategie senza dover muovere neppure un dito.

Grazie alla gestione di MagicStore potrai

  • avere schede prodotto che soddisfano tutte le esigenze di ogni singolo marketplace, senza dover rifare ogni volta il lavoro da capo
  • usufruire di un unico inventario
  • pubblicare in rete ogni nuovo capo del gestionale in modo veloce e automatico, risparmiando ore e ore di lavoro
  • gestire i saldi, le promozioni e le offerte limitate del tuo negozio online
  • visualizzare da un solo pannello di controllo tutti gli ordini, i pagamenti e le transazioni effettuate e ricevute
  • generare report dettagliati ogni volta che vuoi, per conoscere tutto ciò di cui hai bisogno ed agire di conseguenza

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L’impegno che MagicStore mette nel mondo del fashion retail da più di 25 anni è finalizzato ad aiutare i clienti che credono nella potenza del web dando soluzioni al passo con le trasformazioni del mercato, per semplificare le loro attività e avere a disposizione tempo da dedicare solo a ciò che è davvero importante, cioè VENDERE!

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