Perché sbagli a vendere su Facebook

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Sono anni che lavoro nel mondo fashion retail e, nel tempo, ho visto tante strategie a cui hanno fatto ricorso le aziende e gli imprenditori per farsi pubblicità, in modo da attirare potenziali clienti pronti ad acquistare e spendere nell’immediato e, soprattutto, ripetere quest’azione sempre più spesso, con quantità di articoli e di denaro via via crescenti, per creare una base di utenti fidelizzati, da ampliare in maniera continua.

Così, ho assistito ad attività che hanno utilizzato gli annunci radio e gli spot in TV per farsi conoscere, acquistato spazi pubblicitari su giornali e riviste o tappezzato le città di cartelloni promozionali.

Poi, con l’avvento delle nuove tecnologie, c’è chi ha creato il proprio sito internet, ha cominciato ad inviare sms o, ancora adesso, ricorre ai messaggi di Whatsapp, alle mail e a tutto ciò che rientra nella sfera della pubblicità sul web (SEO, blog, Google Adwords, Google Maps, ecc.).

Tuttavia, tra tutti gli strumenti che permettono ad un’azienda di farsi conoscere ad un pubblico sempre più ampio, non c’è nulla di più efficace dei social networks.

In particolare Facebook, la piattaforma che ogni giorno accoglie circa 3 miliardi di persone (quasi la metà della popolazione mondiale), appartenenti a fasce di età diverse e, quindi, con interessi, bisogni e gusti differenti.

Che puoi facilmente soddisfare con i tuoi articoli.

Molto probabilmente, si tratta di uno strumento che già utilizzi da tempo, per questo ti faccio i miei complimenti perché, a differenza di altri, sei stato bravo a coglierne subito le potenzialità e metterle a diposizione della tua azienda per aumentare il numero dei clienti, le vendite ed i fatturati.

Spero solo che tu non lo faccia commettendo i tipici errori di chi fa affari su Facebook senza avere la minima idea di come funziona realmente.

Te lo dico perché, scorrendo tra i post ed i profili delle imprese che affollano la mia bacheca, mi sono reso conto che più dell’80% di questi rischiano, da un momento all’altro, di scomparire per sempre, in quanto non rispettano le regole imposte dal social per ciò che riguarda la presenza delle attività commerciali, la loro pubblicità e la vendita dei propri articoli sulla piattaforma.

E, pertanto, corrono il pericolo di essere severamente punite.

Punizione che, nella maggior parte dei casi, vuol dire impossibilità di iscriversi nuovamente alla piattaforma, vanificando tutto il lavoro svolto nella ricerca di acquirenti in target e nella creazione di una base di clienti fidelizzati, pronti ad acquistare e spendere in maniera continua e crescente, bruciando così svariate centinaia di migliaia di euro.

Sono diverse le azioni scorrette che vengono commesse dagli imprenditori su Facebook e che, spesso, portano a conseguenze ben peggiori della semplice esclusione dal social.

Forse, sono le stesse che stai compiendo anche tu in questo preciso momento, senza neppure saperlo, con il rischio di veder svanire nel nulla le relazioni commerciali e la credibilità online che hai generato, con tanta fatica, per la tua azienda.

Ma so bene che non è questo ciò che desideri, quindi continua a leggere per capire quali sono gli errori che devi assolutamente evitare quando vendi su Facebook.

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Secondo un recente studio della rivista americana Forbes, le persone che sono fan di un brand su Facebook spendono, in media, 55 € in più al mese rispetto a chi non lo è; inoltre, sono coloro che raccomandano maggiormente un articolo e si prodigano affinché familiari, parenti, amici e colleghi acquistino dall’azienda proprio come loro, in modo continuato nel tempo, allo scopo di farli diventare clienti fidelizzati.

Immagina una situazione del genere per la tua attività, moltiplicata per il numero di utenti della pagina Facebook che utilizzi.

Se ne hai qualche migliaio e fai due conti, tra la spesa maggiorata, il passaparola e l’opera di “evangelizzazione” fatta da ognuno di loro, direi che i risultati che riuscirai a raggiungere sono di tutto rispetto.

Solo che, arrivato ad una certo punto, non potrai fare di più.

Anzi, il pericolo è che, di colpo, gli utenti della pagina cominciano a diminuire in maniera costante ed inesorabile, fino ad azzerarsi del tutto.

E, con loro, il volume delle tue vendite e dei tuoi guadagni.

Un pericolo che diventa realtà quando commetti l’errore di utilizzare, per la tua attività, un profilo personale invece di una pagina aziendale.

Un profilo come quello che hai creato per parlare con i tuoi amici, trovare i vecchi compagni di scuola e condividere video simpatici; tutte cose che, come puoi ben vedere, non hanno nulla a che fare con la crescita della tua impresa.

Anche perché, creare un profilo personale con il nome dell’azienda, pubblicarci le immagini degli ultimi capi in arrivo e chiedere agli utenti di contattarti in privato per avere maggiori informazioni, è la tipica situazione che Facebook cerca di evitare in ogni modo, punendo chi lo fa negandogli prima l’accesso e provvedendo poi all’eliminazione dello stesso.

La pagina aziendale, infatti, è l’unica che la piattaforma riconosce come autentica e, quindi, in grado di compiere azioni allo scopo di aumentare il numero dei clienti, delle vendite e dei guadagni dell’attività, su tutti la creazione di post sponsorizzati, che Facebook consente per chi utilizza il social a scopi commerciali, inibendone l’utilizzo ai profili personali.

Quindi, continuandoli ad utilizzare, non solo ti ritrovi con un’arma in meno a disposizione per competere con i concorrenti, ma rendi anche meno efficaci le tue azioni di marketing.

Infatti, a differenza dei post prodotti da un profilo personale, che hanno una visibilità limitata sia nel tempo che presso gli “amici”, con un’ADS puoi scegliere con precisione a chi fare vedere il tuo messaggio (quindi, unicamente a persone in target con la tua azienda ed i tuoi articoli), quando e per quanto tempo, ottenendo risultati certamente migliori di quelli che hai conseguito finora.

Inoltre, con una profilo personale, puoi accumulare, al massimo, 5000 potenziali clienti, limitando di molto il pubblico al quale ti rivolgi, mentre, una pagina aziendale, può accogliere un numero di fan infinito che, utilizzando Facebook secondo le sue regole, potrai facilmente trasformare in utenti fidelizzati, pronti a comprare e spendere a volontà, facendo volare gli introiti della tua attività.

Per questo ti dicevo che, con un profilo personale, puoi arrivare fino ad una certa soglia di risultati, dopo di che comincia la discesa perché, una volta che vieni scoperto a compiere attività non consentite, la piattaforma comincia progressivamente a rendere non più visibile la tua pagina ad alcune persone, fino ad oscurarla totalmente e renderti introvabile in quanto bannato, perdendo così tutte le possibilità che avevi di stare su Facebook e sfruttarlo al massimo per far crescere, in modo esponenziale, i tuoi profitti.

E, con queste, anche la lista dei tuoi amici, il tuo database personale di contatti e di potenziali clienti, sui quali fare azioni di marketing, trovandoti a ripartire da zero e dover creare una nuova base di utenti da far crescere e coltivare nel tempo.

Stavolta, magari, senza commettere di nuovo gli stessi errori, ma ricordando che Facebook è, prima di tutto, un ambiente nel quale far nascere e sviluppare relazioni sociali piuttosto che commerciali.

Quindi, non un luogo di compravendita, dove bombardare gli utenti con post pubblicitari o, peggio ancora, contattandoli direttamente, piuttosto seguendo le regole per la vendita imposti dalla stessa piattaforma, tenendo a mente che la promozione dei tuoi articoli, senza ricorrere ad ADS e post sponsorizzati, è una vera e propria eccezione e non la regola.

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Nell’ultimo anno, Facebook ha incassato oltre 500 milioni di € provenienti dagli investimenti fatti dalle aziende per pubblicizzarsi sulla piattaforma, creando post sponsorizzati e ADS di diverso tipo.

Quindi, il vero guadagno sta tutto nelle azioni messe in atto da chi utilizza questo social network per intercettare il maggior numero possibile di clienti in target, in modo da innalzare il volume delle vendite e dei guadagni, garantendogli la fetta di fatturato più grande.

Di conseguenza, è tutto interesse di Facebook supportare chi sceglie di fare affari tramite la propria piattaforma, a maggior ragione seguendo le sue regole, ostacolando chi, invece, pensa di dare visibilità all’azienda utilizzando scorciatoie e pratiche illegali.

Senza sapere che, prima o poi, verrà beccato, perdendo tutto ciò che ha conquistato.

Per questo, più che uno strumento per la vendita diretta, Facebook è un ottimo veicolo per promuovere la propria attività e portarci dentro utenti interessati, pronti a spendere, con cui creare un rapporto duraturo nel tempo, far crescere il loro livello di fidelizzazione e modellare un’esperienza d’acquisto secondo i loro bisogni e necessità.

In particolar modo, se l’attività è un sito e-commerce, da affiancare alla vendita nel negozio fisico.

Se ci pensi un attimo, vendere da Facebook significa non avere alcun controllo sulle giacenze di magazzino e sull’inventario; una situazione che ti fa correre il rischio di vendere qualcosa che, in realtà, non è più disponibile.

Anche la gestione dei pagamenti, delle spedizioni e dei resi diventa difficoltosa, se non impossibile, vista la mancanza di qualsiasi supporto per quanto riguarda gli ordini, le vendite e la loro contabilizzazione.

In verità, questi sono i classici problemi che deve affrontare chiunque ha uno shop online non integrato al software gestionale.

Problemi che, invece, non hanno gli imprenditori che hanno scelto di vendere sul web con MagicStore, il primo software gestionale in cloud, specifico per il fashion retail, integrato con e-commerce e marketplace.

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In questo modo, rendi più semplice non solo il tuo lavoro, ma anche la tua vita.

Anche perché, essendo collegato al gestionale, ti basta un click per pubblicare sul tuo e-commerce tutti gli articoli che vuoi, senza operare più volte il carico e lo scarico, perché il sistema gestisce in totale autonomia i capi venduti, eliminandoli dalle disponibilità e contabilizzandoli.

Così facendo, grazie al negozio virtuale messo a disposizione da MagicStore, che puoi inserire anche sui più importanti marketplace, ti concentrerai unicamente sul raggiungere quanti più potenziali clienti in tutto il mondo, sfruttando al massimo la visibilità offerta dalla vendita online, per aumentare il volume d’affari e i fatturati della tua azienda, monetizzando al massimo le giacenze di magazzino ed eliminando per sempre il rischio di invenduto.

Con 26 anni di esperienza nel settore ed oltre 3000 clienti soddisfatti in tutta Italia, MagicStore sa perfettamente come sfruttare al massimo le opportunità offerte dal mercato per far schizzare alle stelle i tuoi guadagni.

Se a questo ci aggiungi l’utilizzo di uno strumento efficace come Facebook per fare ancora più pubblicità al tuo e-commerce, per la concorrenza non ci sarà più scampo!

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