I 3 segnali da tenere sotto controllo per capire come va il tuo negozio

Da bambino ero un campione di corsa.

Non dico che vedendomi  gareggiare avresti pensato “ecco il piccolo Usain Bolt” o che fossi ad un passo dal diventare il Carl Lewis bianco.

Semplicemente ho trascorso un po’ di anni della mia infanzia a correre sulla pista di atletica attorno al campo di calcio dove vedevo i miei amichetti fare sempre gli stessi esercizi con il pallone, subire le sfuriate del mister per un passaggio sbagliato o disperarsi per un tiro finito alto.

Mentre io ero felice di correre, quanto, come e dove volevo, senza regole e in piena libertà.

Penso sia stato questo il motivo per il quale sono riuscito a togliermi delle soddisfazioni e vincere anche qualche medaglia.

Ricordo tutto di quel periodo così spensierato, perfino il nome del mio più acerrimo rivale: Luigino.

Luigino era il ragazzino più veloce dell’altra squadra di corsa della mia città, quello con il quale gareggiavo testa a testa in ogni competizione per conquistare la vittoria.

Questo mi aveva portato a detestarlo con tutto me stesso, non solo in pista, ma anche fuori!

Luigino, infatti, era il tipico bambino messo sul piedistallo dagli adulti, ma odiato dai suoi pari.

Il motivo era che, agli occhi dei nostri genitori, si mostrava come un angioletto, un esempio da imitare per i bei voti a scuola e per l’amore sconfinato che continuamente ostentava nei confronti della mamma e del papà.

Mentre per noi era un incubo avere a che fare con quel  mix di cattiveria, perfidia e prepotenza  allo stato puro.

Mi stava troppo antipatico, ma nonostante ciò, provavo un vero dispiacere per quello che era costretto a subire ogni volta che terminavamo una gara.

Sistematicamente, al di là che arrivasse primo o ultimo, Luigino veniva rimproverato dal suo allenatore.

Una cosa per me inconcepibile, a maggior ragione perché il mio, invece, era sempre pronto a sostenermi, qualunque posizione avessi raggiunto.

Da lì a pochi anni, diventando adolescente, il mio interesse per la corsa, come accade con le passioni dell’infanzia, è andato via via a scemare sempre di più fino a scomparire del tutto.

Eppure mi è capitato spesso di continuare a pensare alle ingiustizie che era costretto a subire Luigino.

Poi , qualche anno fa, in maniera del tutto casuale, ci siamo rincontrati per strada.

Seduti al bar davanti ad una tazzina di caffè, Luigi (non più Luigino :P) mi ha raccontato di aver proseguito la sua carriera nel mondo della corsa e, una volta ritiratosi dalle gare, è diventato allenatore giovanile.

A quel punto mi è venuto naturale augurargli che non fosse diventato come il suo allenatore di quando era bambino, costringendo i suoi atleti a subire continue ingiustizie.

Per fortuna mi ha risposto di no, dicendomi che i suoi obiettivi sono altri.

Questa frase mi ha aiutato ad inquadrare meglio la situazione.

Luigi mi ha spiegato che il suo coach era sempre nervoso a fine gara perché aveva come obiettivo quello di iscriverlo ai campionati nazionali, cosa che però richiedeva un miglioramento dei tempi fatti registrati in gara.

Così, non riuscendo a raggiungere il risultato sperato, si sentiva autorizzato ad arrabbiarsi e sbraitare come peggio non poteva.

Mentre il suo obiettivo principale, oggi che è diventato allenatore, è tutt’altro: formare i suoi ragazzi prima come persone e poi come atleti.

Così, i risultati di gara e i tempi registrati vanno in secondo piano.

Ecco spiegato, dopo tanti anni, il comportamento dell’allenatore di Luigino e le sfuriate alle quali era sottoposto!

Questo mi ha portato a riflettere su una cosa.

Ogni risultato che raggiungiamo va misurato in base agli obiettivi stabili.

Quindi, è sempre con gli obiettivi di partenza e con i risultati finali che dobbiamo confrontarci per dire se un traguardo è stato raggiunto o no.

Vale anche per il mondo del fashion retail.

E tu che tipo di allenatore sei per il tuo negozio? Quali sono i tuoi obiettivi?

Di sicuro, una delle maggiori responsabilità che hai gestendo la tua attività è quella di tenere costantemente sotto controllo le vendite, analizzare perché si verificano certi risultati e, soprattutto, trovare soluzioni che portino al miglioramento delle prestazioni negative.

È per questo motivo che esistono le KPI.

Sembra una parola difficile, ma non sono altro che degli strumenti che ti permettono di misurare gli obiettivi che ti sei prefissato per la tua azienda, in un’ottica strategica e di sviluppo.

Le KPI ti dicono quali risultati sta ottenendo il tuo negozio, per questo ti servono a tenere sotto controllo l’andamento delle vendite, il comportamento d’acquisto dei potenziali clienti e di quelli già fidelizzati.

Vuoi capire davvero come va il tuo negozio?

Da oggi ti basterà tenere sotto controllo questi 3 indicatori

1° indicatore da tenere sotto controllo: il budget

Sono tantissimi i negozi che periodicamente si prefiggono un risultato di vendita da raggiungere.

Lo fai anche tu?

Questo indicatore ti permette di valutare sia le prestazioni dei singoli punti vendita che quelle dei dipendenti che lavorano al suo interno, per giudicare se siano conformi o meno alle tue aspettative.

In questo modo, nel caso in cui all’interno del negozio si verificano prestazioni scadenti, puoi controllare chi ha lavorato in quella fascia oraria e capire il perché di certi risultati.

Tramite l’indicatore del budget puoi valutare se i guadagni ottenuti in un certo periodo di tempo hanno realmente generato profitto o no.

E se questo non succede, è il caso di pensare seriamente se proseguire o meno l’attività.

In che modo?

Mettendo in atto un concreto cambio di strategia, per migliorare attivamente la tua situazione anziché subirla passivamente.

Per poi meravigliarti, dopo pochi mesi, di dover portare i libri contabili in tribunale!

2° indicatore da tenere sotto controllo: nuove vendite VS vendite ripetute

Questo indicatore è fondamentale per monitorare i comportamenti d’acquisto dei tuoi nuovi clienti rispetto a quelli fidelizzati.

Dal momento che molto spesso è difficile sapere se una persona è già stata nel tuo negozio oppure si tratta della sua prima volta, è necessario avere a disposizione uno strumento che riesce a controllare con certezza i tempi e le azioni che compie ognuno di loro in relazione al tuo punto vendita.

Un modo per superare questo ostacolo è la possibilità di far sottoscrivere una fidelity card gratuita, per avere sotto mano tutti i dati relativi ai nuovi utenti entrati nel tuo negozio e che hanno acquistato negli ultimi 30 giorni.

3° indicatore da tenere sotto controllo: la misurazione dei prodotti di minor successo

Due dei più grandi problemi che devi affrontare ogni giorno nel tuo negozio sono quelli relativi alle giacenze di magazzino e al rischio di invenduto.

Questo avviene soprattutto quando hai a che fare con capi di vecchie collezioni ormai passate di moda, ma anche con abiti più recenti che però si sono rivelati dei veri e propri flop dal punto di vista commerciale.

Per far in modo di ridurre questi problemi, o addirittura eliminarli, hai bisogno di tenere costantemente sotto controllo gli indicatori che ti permettono di sapere quali sono gli articoli che hanno generato meno interesse nei tuoi clienti.

Solo così potrai fare le giuste valutazioni e decidere quali capi continuare ad ordinare ai fornitori e quali far uscire definitivamente dal tuo catalogo.

Queste sono i tre indicatori più importanti da tenere sotto controllo per capire come va il tuo negozio.

Ma sai quali sono le loro caratteristiche principali?

  1. La possibilità di essere quantificabili, misurate e monitorate (altrimenti non avrebbe senso utilizzarle!)
  1. Dover essere calate in un contesto pratico, per valutarne il cambiamento in maniera del tutto oggettiva
  1. Avere delle scadenze, in modo che la misurazione delle prestazioni sia monitorata nel tempo e i dati raccolti possano servire per elaborare un piano di marketing adeguato

Per utilizzare al meglio tutte le informazioni provenienti dalle KPI e valutare nel modo più efficace le prestazioni dei tuoi punti vendita, hai bisogno di una soluzione specifica per il tuo settore di riferimento, che ti permette di avere sotto controllo le attività della tua azienda e prendere subito le decisioni che determineranno il tuo successo!

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Il motivo?

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In uno scenario del genere, ogni scelta che fai per il bene della tua azienda deve mirare all’unico obiettivo di riuscire a differenziarti per farti scegliere da sempre più clienti.

In che modo?

Avendo un vantaggio competitivo da sfruttare a tuo favore, per vincere la battaglia e portare a casa più vendite e più guadagni.

Ciò che ti garantirà di mettere al tappeto la concorrenza è la conoscenza, in tempo reale e in qualsiasi parte del mondo ti trovi, dei dati precisi legati alle vendite in negozio, alle giacenze di magazzino e allo stato degli ordini ai fornitori.

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