Il negozio ai tempi del Coronavirus

Nelle ultime tre settimane le nostre vite sono completamente cambiate.

Da quando il Coronavirus è arrivato anche in Italia, quello che fino a qualche tempo fa era considerato normale, oggi è vietato o fortemente sconsigliato.

Per contenere al massimo il rischio contagio, infatti, il Governo ha emanato una serie di provvedimenti che hanno come obiettivo principale quello di limitare gli spostamenti delle persone, invitandole a restare nelle loro abitazioni quanto più possibile.

Questi provvedimenti hanno avuto come effetto più evidente la chiusura di diverse attività commerciali.

Tra queste attività rientrano anche i negozi del settore fashion retail che sono tenuti a rispettare le direttive riguardo alla temporanea sospensione del servizio.

Sia chiaro: si tratta di decisioni più che giuste e condivisibili, prese dalla Presidenza del Consiglio per fare in modo che il virus non si propaghi e che il nostro Paese, a breve, possa ricordare quanto sta accadendo oggi solo come un brutto momento.

Allo stesso tempo, però, è innegabile che queste direttive, per quanto necessarie, stanno avendo delle enormi conseguenze sullo stato di salute delle attività di abbigliamento, calzature, intimo, accessori e sport.

La prima conseguenza è stata la drastica diminuzione del numero di persone che entravano in negozio.

Già con il Decreto dello scorso 9 Marzo, che ha esteso a tutta l’Italia la cosiddetta “zona arancione”, le persone erano state invitate ad uscire dalle loro abitazioni solo per motivazioni strettamente necessarie.

Tra queste, ovviamente, non rientrava lo shopping.

Quindi, se le persone non entrano in negozio, le possibilità di vendere e guadagnare si azzerano quasi del tutto, costringendo i titolari a fare i conti con casse vuote e magazzini pieni di articoli che rischiano di trasformarsi facilmente in capi invenduti.

Una situazione peggiorata dalla successiva decisione di fargli tirare giù la saracinesca in maniera definitiva.

Ma, nella speranza che questa situazione si risolva al più presto, restano comunque da pagare le tasse, gli stipendi ai dipendenti, i fornitori e tutte le altre spese che certamente richiederanno ai negozianti settimane di grandi sacrifici a fronte di profitti sempre più risicati.

La seconda conseguenza è la difficoltà nella gestione del negozio.

Non potendo essere fisicamente presenti nel punto vendita per rispettare le direttive date dal Governo, per molti negozianti diventa piuttosto difficile avere sotto controllo l’andamento della propria attività.

In particolare, è praticamente impossibile avere una conoscenza della situazione di magazzino nel momento in cui si vuole fare un riassortimento per non farsi trovare impreparati quando l’emergenza sarà terminata e scoccherà l’ora di riaprire il negozio.

Questo vale soprattutto per i titolari che si affidano ad una gestione fatta ancora con carta e penna.

Ma anche chi utilizza un gestionale installato nel PC del punto vendita ha parecchie difficoltà perché, per poterlo consultare, deve necessariamente essere presente in negozio, contravvenendo di fatto alla volontà di restare a casa e seguire le direttive del Governo.

È una situazione complicata, probabilmente la più difficile che il settore fashion retail ha vissuto da diversi decenni a questa parte.

E per risolverla c’è una sola cosa da fare: AFFRONTARLA!

Per questo, il mio suggerimento è quello di utilizzare questo periodo di inattività forzata come tempo proficuo per pianificare la ripartenza a razzo della tua azienda.

In particolare, ciò su cui devi concentrarti in particolare è

  • la scoperta delle nuove frontiere per fare business nel settore fashion retail. Mi riferisco soprattutto al mondo della vendita online, un mercato in continua espansione grazie al quale puoi raggiungere potenziali clienti in tutto il mondo, direttamente nelle loro case, senza muovere neppure un passo fuori dalla tua. Questo ti permetterà di moltiplicare le tue vendite e i tuoi guadagni sia oggi che domani, senza più alcun limite od ostacolo

  • la riorganizzazione della tua attività dal punto di vista gestionale, in modo che tu possa sapere tutto quello che accade in negozio ovunque ti trovi e in qualsiasi momento, anche se un giorno sei costretto a casa non più a causa del virus ma perché vuoi trascorrere una giornata in totale relax da solo/a o con i tuoi affetti più cari

Così facendo recupererai non solo il terreno perso in questi mesi, ma riuscirai finalmente a creare l’azienda che hai sempre voluto e desiderato.

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